Intervista a Luca Quagliano e Alessandro Palmarin

Gli ideatori Di Nio – Needs Ice Only

Arrivati sul palco del Salone, forti di un’esperienza già consolidata in un mercato ad oggi quasi sconosciuto in Italia, hanno sbaragliato la concorrenza, portandosi a casa 2 dei premi in palio per il concorso Re.start – smart up your business. Propongono una gran varietà di cocktail già mixati che possono essere bevuti in ogni luogo e in ogni occasione: grazie alla pratica confezione è sufficiente aprire un angolo, versare il contenuto in un bicchiere con ghiaccio e il gioco è fatto. La startup è già un must, grazie al perfetto mix tra un packaging iconico e allo stesso tempo incredibilmente funzionale e l’utilizzo di premium spirits combinati sapientemente da uno dei più rilevanti mixologist a livello internazionale. 

Com’è nata l’idea di NIO Cocktails?

Niococktails nasce quasi per caso, alla fine di una cena con amici, sorseggiando il solito amaro ed il solito limoncello; la domanda che ci siamo posti è stata “quello che stiamo bevendo è quello che desideriamo o l’unica cosa che ci è possibile bere? Se potessimo scegliere cosa berremmo in questo momento?” 

Come avete scoperto del nostro talent show RE.START e cosa vi ha convinto a partecipare?

Iscrivendoci al Salone Franchising Milano abbiamo scoperto la possibilità di partecipare al talent show Re.Start e abbiamo deciso di provarci, convinti che la nostra idea di business innovativo, in grado di unire Made in Italy, qualità e design potesse avere successo all’interno di una realtà rivolta al futuro e alle novità del mercato come il Salone Franchising Milano.

Qual è stata la vostra reazione alla vittoria di Re.Start e cosa vi portate a casa da quest’esperienza?

Essere riusciti a vincere è stata una grande soddisfazione, anche se la vittoria più grande è essere riusciti a trasmettere la passione e l’entusiasmi che ogni giorno mettiamo in campo per far crescere questa piccola ma interessante startup. Abbiamo avuto la possibilità di raccontare chi siamo e cosa facciamo, confrontandoci e lasciandoci ispirare da altre realtà altrettanto interessanti.

A livello nazionale rappresentate già un riferimento per questo settore di nicchia, avete progetti anche per portare i vostri cocktails all’estero?

Il nostro mercato principale è quello italiano, che abbiamo scelto per lanciare il nostro prodotto, una scommessa tanto interessante quanto di successo. Ad oggi vendiamo già in svariati paesi esteri sia in Europa (Svizzera, Spagna, Grecia, Ucraina), che in Sudamerica (Cile, Uruguay) e in paesi come il Libano. Consapevoli che il nostro futuro sarà all’estero, in paesi con un più alto consumo a food & drink “pronti”, il prossimo passo sarà raggiungere il Nord Europa per arrivare, al momento giusto, negli Stati uniti e in Asia.